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Le stampanti più diffuse in ambito privato e lavorativo sono quelle laser e quelle che, invece, si alimentano a getto d’inchiostro. Tuttavia, esiste una terza tipologia di stampanti particolarmente costose e performanti: le stampanti 3D. Si tratta di prodotti ufficio o per aziende particolarmente grandi che si usano per realizzare lavori particolari. Le stampanti più diffuse sono quelle alimentate a getto d’inchiostro. Sono particolarmente diffuse tra i più giovani che le usano per stampare soprattutto fotografie e poster. Tuttavia, le stampanti ad inchiostro si usano anche negli uffici, laddove non è eccessivo il numero di copie prodotte quotidianamente. Nel caso in cui, invece, il numero delle copie da stampare sia elevato le persone preferiscono utilizzare le stampanti laser. Questo accade principalmente negli uffici più grandi dove si producono decine e decine di stampe al giorno. Lo step successivo delle stampanti a getto d’inchiostro e delle stampanti laser sono quelle 3D. Si tratta di macchine che sono in grado di produrre veri e propri oggetti. Il meccanismo di queste macchine è abbastanza semplice: si carica al computer l’immagine tridimensionale che, a sua volta, viene archiviata nella stampante la quale, infine, produce un oggetto materiale vero e proprio a partire dall’immagine impressa in essa attraverso il computer.